martedì 8 dicembre 2009
esperienza blog
Non so se scriverò ancora su questo blog perchè francamente ha poco senso, non ho diffuso la voce presso nessuno dell'esistenza del mio blog (consapevole del fatto che non sarebbe stato un risultato ben riuscito), a parte un paio di persone tra le più care per me a cui ho parlato di questo esperimento che avrei fatto e che mi hanno assiduamente letto. Continuo a sentire come più gratificante parlare, trovarmi con le persone, piuttosto che scrivere a un "uditorio" non ben definito, non sapendo neanche dove arriveranno le mie parole. Quante cose sento di perdere così, le espressioni altrui, la bidirezionalità, l'incontro con l'altro, il suo apporto immediato e istantaneo, la costruttività, tutti quei segnali corporei, i suoni. Sento lo scrivere su un blog un'esibizione, una unidirezionalità che poco mi lascia e poco fa crescere, anche se è stata sicuramente un'esperienza interessante, ma per me sono irrinunciabili nello scambio con l'altro gli aspetti che ho citato. Comunque mando un saluto a chi è passato o passerà da qui per caso.
venerdì 4 dicembre 2009
... e comunque per me è stato bello...
http://www.youtube.com/watch?v=3h-S1pLrjdk
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è che
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
martedì 1 dicembre 2009
Amaramente d'accordo
... tracce di normalità, coerenza e stabilità nei comportamenti sono diventate sempre più una rarità, questo quando sono nel traffico, al supermercato, al lavoro, addirittura mentre passeggio per strada.. talvolta è stimolante cercare di capire e trovare un filo conduttore nel comportamento o atteggiamento altrui, altre volte invece verebbe più naturale di mandare tutto al diavolo con un sospirone di sollievo. Forse l'atteggiamento migliore è riderci sopra, come sto facendo oggi..
domenica 29 novembre 2009
Pensando a una vecchia ma attuale ricorrenza
http://www.youtube.com/watch?v=_IldsVLoXLk
(Franco Battiato) 1996
La cura
Ti proteggerò
dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da
oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e
dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua
natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e
dai tuo sbalzi d'umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò
le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare
E guarirai
da tutte le malattie
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te
vagavo per i campi del Tennesse
come vi ero arrivato chissà !
Non hai fiori bianchi per me?
Piu' veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare
Ti porterò
soprattutto il silenzio e
la pazienza
Percorreremo assieme
le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore
inebrieranno i nostri corpi
la bonaccia d'agosto
non calmera' i nostri sensi
Tessero' i tuoi capelli
come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo
e te ne farò dono
Supererò
le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare
Ti salverò
da ogni malinconia
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te...
Io si
che avrò cura di te
(Franco Battiato) 1996
La cura
Ti proteggerò
dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da
oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e
dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua
natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e
dai tuo sbalzi d'umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò
le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare
E guarirai
da tutte le malattie
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te
vagavo per i campi del Tennesse
come vi ero arrivato chissà !
Non hai fiori bianchi per me?
Piu' veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare
Ti porterò
soprattutto il silenzio e
la pazienza
Percorreremo assieme
le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore
inebrieranno i nostri corpi
la bonaccia d'agosto
non calmera' i nostri sensi
Tessero' i tuoi capelli
come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo
e te ne farò dono
Supererò
le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare
Ti salverò
da ogni malinconia
perchè sei un essere speciale
ed io
avrò cura di te...
Io si
che avrò cura di te
martedì 24 novembre 2009
domenica 8 novembre 2009
domenica piovosa
Che giornata uggiosa.
Vorrei essere sul divano, con lei, abbracciati, a guardare un film, o ascoltare musica e godendo dei profumi, della levigatezza, del calore del momento e invece dovrò accontentarmi di un giro nella piovosa e acquosa Firenze d oggi, di un tour in mezzo ai libri e magari davanti a una buona tazza di tè caldo, sentendomi piacevolmente anonimo, una sensazione a tratti rassicurante.
È un piacere senza dubbio più pacato, più calmo, ma anche più malinconico, anche se il sapore che lascia in bocca una profonda immersione in un libro, in un luogo o tempo diverso, può essere davvero molto dolce e gradevole, ricco di retrogusti tutti da scoprire con pazienza e concentrazione e può incentivare a ripetere l'esperienza ancora e ancora.
Leggere un libro può essere la forma di isolamento più intensa e esplorativa che ci può essere. Forse per questo mi attira tanto, perchè coniuga il bisogno di isolamento che ogni tanto bussa al mio cranio, con il bisogno costante di esplorare, di conoscere, di spaziare.
Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità,
però in segreto ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua.
Hermann Hesse
Il tempo per leggere, come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac
Vorrei essere sul divano, con lei, abbracciati, a guardare un film, o ascoltare musica e godendo dei profumi, della levigatezza, del calore del momento e invece dovrò accontentarmi di un giro nella piovosa e acquosa Firenze d oggi, di un tour in mezzo ai libri e magari davanti a una buona tazza di tè caldo, sentendomi piacevolmente anonimo, una sensazione a tratti rassicurante.
È un piacere senza dubbio più pacato, più calmo, ma anche più malinconico, anche se il sapore che lascia in bocca una profonda immersione in un libro, in un luogo o tempo diverso, può essere davvero molto dolce e gradevole, ricco di retrogusti tutti da scoprire con pazienza e concentrazione e può incentivare a ripetere l'esperienza ancora e ancora.
Leggere un libro può essere la forma di isolamento più intensa e esplorativa che ci può essere. Forse per questo mi attira tanto, perchè coniuga il bisogno di isolamento che ogni tanto bussa al mio cranio, con il bisogno costante di esplorare, di conoscere, di spaziare.
Tutti i libri del mondo non ti danno la felicità,
però in segreto ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno, sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio, perché adesso è tua.
Hermann Hesse
Il tempo per leggere, come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac
martedì 20 ottobre 2009
N.
Mi ritrovo a scrivere qui ancora, dopo avere "fermamente" (a questo punto si fa per dire) deciso di chiudere il blog. Non so se faccio bene, ma so che in questo momento sto cercando un sollievo da qualche parte e forse scrivere e lasciare andare queste mie parole nell'infinito spazio della blogosfera mi aiuterà a alleggerire almeno un po' l'anima.
Oggi ho ricevuto una brutta notizia, di quelle che lasciano intravedere un futuro prossimo sempre più scuro, con questa notizia è morta una parte di me ed è iniziata una fase di lutto. È tutto il giorno che mi sento stordito come se mi avessero percosso violentemente, soprattutto su petto e testa, gli occhi mi bruciano, ho vagato per le strade cercando di respirare a pieni polmoni e avere un contatto con la vita, ma quando si è afflitti da un tormento ogni piccola cosa riporta la mente lì, ricorda il motivo della propria afflizione, anche le cose belle come un odore che ricordi l'infanzia o il sole che illumina e riscalda il viso e le piante. Vorrei poter fare qualcosa e invece sono impotente, so che forse qualcosa ancora potrei farla, ma so anche che il tempo è poco e che difficilmente riuscirò a trovare la forza in me per avere un'evoluzione tanto importante come quella necessaria per compiere determinati gesti.
Mi sento appeso a un filo, anche se nei fatti non sono io ad esserlo, ma le mie emozioni lo sono e sotto non c'è rete e mi chiedo se sarò abbastanza agile e forte. Ci sono momenti che vorremmo che non arrivassero mai, ma niente ferma il tempo e il suo corso, meno che mai le nostre paure.
Oggi ho ricevuto una brutta notizia, di quelle che lasciano intravedere un futuro prossimo sempre più scuro, con questa notizia è morta una parte di me ed è iniziata una fase di lutto. È tutto il giorno che mi sento stordito come se mi avessero percosso violentemente, soprattutto su petto e testa, gli occhi mi bruciano, ho vagato per le strade cercando di respirare a pieni polmoni e avere un contatto con la vita, ma quando si è afflitti da un tormento ogni piccola cosa riporta la mente lì, ricorda il motivo della propria afflizione, anche le cose belle come un odore che ricordi l'infanzia o il sole che illumina e riscalda il viso e le piante. Vorrei poter fare qualcosa e invece sono impotente, so che forse qualcosa ancora potrei farla, ma so anche che il tempo è poco e che difficilmente riuscirò a trovare la forza in me per avere un'evoluzione tanto importante come quella necessaria per compiere determinati gesti.
Mi sento appeso a un filo, anche se nei fatti non sono io ad esserlo, ma le mie emozioni lo sono e sotto non c'è rete e mi chiedo se sarò abbastanza agile e forte. Ci sono momenti che vorremmo che non arrivassero mai, ma niente ferma il tempo e il suo corso, meno che mai le nostre paure.
domenica 11 ottobre 2009
.......
Prima di annullare questo blog, ho deciso di "tornare" un attimo per dare un minimo di spiegazione a quei pochi lettori che mi hanno seguito in questi primi post.
Ho deciso di lasciar perdere questo esperimento, sento che non fa per me. Non riesco a parlare ed esprimere facilmente, mi sento goffo e banale, e sento che malgrado tutto preferisco il più vecchio e privato mezzo delle mail, se ho voglia di condividere i miei pensieri con qualcuno, mi riesce molto più facile comunicare in quel modo e poi tenere un blog è troppo complicato per il mio cervello! :)
Volevo comunque ringraziarvi, in particolar modo Maria Rosaria, per aver seguito il mio blog il poco tempo che è durato e mi scuso per essere dapprima sparito senza preavviso!
Un abbraccio
Ho deciso di lasciar perdere questo esperimento, sento che non fa per me. Non riesco a parlare ed esprimere facilmente, mi sento goffo e banale, e sento che malgrado tutto preferisco il più vecchio e privato mezzo delle mail, se ho voglia di condividere i miei pensieri con qualcuno, mi riesce molto più facile comunicare in quel modo e poi tenere un blog è troppo complicato per il mio cervello! :)
Volevo comunque ringraziarvi, in particolar modo Maria Rosaria, per aver seguito il mio blog il poco tempo che è durato e mi scuso per essere dapprima sparito senza preavviso!
Un abbraccio
giovedì 1 ottobre 2009
don chisciotte contro i mulini a vento
Anche oggi mi è stata posta la solita , ormai quasi inevitabile, domanda: "ci sei su facebook che ti mando l'invito?". NO ! NON CI SONO E NON CI SARò MAI!!!!
C'è tanto allarme per l'influenza suina e nessuno si allarma per il dilagare di questo virus che è feisbuc?
Ammetto che ci ho dato un'occhiata, per capire cosa avesse di tanto attraente e magnetico e quel che ho visto erano soltanto tante facce, con data di nascita e altri particolari che mi hanno portato alla mente istantaneamente la macabra immagine dei loculi di un cimitero. Se poi si guarda più a fondo lo spazio di qualcuno sembra di trovarsi davanti al diario di una tredicenne. Tredicenni che scrivono anche di quante volte vadano in bagno e che fanno a gara a chi ha più "amici". Non so cosa sia più grottesco, se l'immagine dei loculi del cimitero o quest'ultima.
Ho molti amici o amiche che persino quando sono fuori casa prendono il loro cellulare e "scusa eh, ma devo controllare una cosa su facebook" e vedi che assumono lo sguardo vitreo e perso in un qualche mondo oscuro e ti chiedi dove siano.
Purtroppo vedo che noi "antifeisbucchiani" stiamo rimandendo sempre più in pochi, e mi sembra di assistere a una versione parossistica de "l'invasione degli ultracorpi", ma questo non è un film!
martedì 29 settembre 2009
inversione
Giornata iniziata malissimo. Dormito pari a zero, zanzare all'attacco, tutte su di me, è incredibile come io sia gradito alle zanzare , se avessi un tale successo anche in altri ambiti sarei davvero a posto per la vita. Come mi sono alzato dal letto ecco che compare il mal di testa, mi guardo allo specchio e sembro invecchiato di dieci anni, prendo la macchina e non parte, dopo mezzora di tentativi ha finalmente avuto pietà di me e si è messa in moto, dopo quasi un'ora imbottigliato nel traffico stavo cominciando a delirare e se avessi continuato oltre sarei probabilmente riuscito anche a vedere la Madonna. Arrivo, parcheggio e corro, letteralmente. Arrivo tutto sudato e finalmente posso rilassarmi.
Il cerchio alla testa era sempre più stringente e mi sentivo come se due dolci e angelici puttini mi stessero prendendo a martellate sulla nuca, ritmicamente e inesorabilmente. Ma poi , all'improvviso ho sentito un noto e gradito profumo nell'aria, ho visto quegli occhi e quel sorriso, sentito quella voce e un piacevole senso di anestesia da tutti i malesseri precedenti mi ha avvolto caldamente e si è trasformato in un dolce vagare della mente e delle mie fantasie e delle mie tacite e taciute speranze in quella bellezza così confortevole.
Certe volte le giornate possono cambiare segno da un momento all'altro e vorrei che questo accadesse molto più spesso ma soprattutto più intensamente.
Il cerchio alla testa era sempre più stringente e mi sentivo come se due dolci e angelici puttini mi stessero prendendo a martellate sulla nuca, ritmicamente e inesorabilmente. Ma poi , all'improvviso ho sentito un noto e gradito profumo nell'aria, ho visto quegli occhi e quel sorriso, sentito quella voce e un piacevole senso di anestesia da tutti i malesseri precedenti mi ha avvolto caldamente e si è trasformato in un dolce vagare della mente e delle mie fantasie e delle mie tacite e taciute speranze in quella bellezza così confortevole.
Certe volte le giornate possono cambiare segno da un momento all'altro e vorrei che questo accadesse molto più spesso ma soprattutto più intensamente.
domenica 27 settembre 2009
sesso-amore
Ieri mi ha telefonato un mio amico che non sentivo da mesi, il 70% della telefonata è stata centrata su quante donne è riuscito a portarsi a letto, raccontava questo e altri dettagli con un orgoglio tale che traspariva dalla voce e dal tono spavaldo con cui stava raccontando il tutto con dovizia di particolari, e anche se non lo potevo vedere stavo immaginando vividamente il suo petto gonfio di orgoglio e una coda di pavone che si apriva alle sue spalle e di nuovo mi sono sentito davvero molto distante da una cosa del genere. Le storie di sesso non fanno per me, ci ho provato pochissime volte in vita mia, e la sensazione che mi hanno lasciato dentro è tale da farmi convincere che proprio è una cosa che non fa per me, poichè per qualche momento di passione più o meno bruciante per me non vale la pena di provare quelle forti sensazioni successive di disagio, estraneità, distacco e vuoto che inevitabilmente si provano dopo una nottata con una donna della quale non sono innamorato. Sono sensazioni che si accompagnano spesso a un inevitabile e spiacevole senso di colpa, anche nel caso in cui io sappia benissimo che dall'altra parte non c'è il minimo coinvolgimento sentimentale. Sarò anomalo? Certe volte guardandomi intorno, vedendo cosa fanno (o soprattutto raccontano) gli uomini intorno a me penso proprio che sia così e mi guardano come un alieno quando dico che preferisco non averle queste esperienze piuttosto che provare quelle sensazioni. Il sesso là dove ci sia amore è tutta un'altra storia. C'è passione, sì, ma non solo, c'è un'intensità tale che tutto sembra diventare così meravigliosamente irreale e perfetto e che il cuore sembra scoppiare, dove c'è amore non mi sazio mai della persona, tanto che non posso smettere di guardarla, e vorrei condividere ogni minuto della mia giornata con lei, dove c'è amore c'è la brama di offrire il mio mondo esteriore e soprattutto interiore e altrettanto desiderio di conoscere il suo, che non risulterà mai noioso, perchè è lei!
Insomma, esiste sesso senza amore? Esiste esiste, e la cosa buffa è che fino a non molto tempo fa, nonostante non sia più un ragazzino in erba, non lo pensavo, forse per le poche esperienze di questo tipo e perchè alla fine mi sono spesso scoperto coinvolto dalla persona, e da qui la sensazione di sentirmi usato, ma anche senza questa ultima orribile sensazione penso che sia una cosa che non fa per me. Io voglio emozionarmi al suono della voce della persona che ho davanti e nel guardare i suoi occhi, voglio provare quella bellissima sensazione di perdita di padronanza di se stessi, specialmente in certi momenti! ;)
Insomma, esiste sesso senza amore? Esiste esiste, e la cosa buffa è che fino a non molto tempo fa, nonostante non sia più un ragazzino in erba, non lo pensavo, forse per le poche esperienze di questo tipo e perchè alla fine mi sono spesso scoperto coinvolto dalla persona, e da qui la sensazione di sentirmi usato, ma anche senza questa ultima orribile sensazione penso che sia una cosa che non fa per me. Io voglio emozionarmi al suono della voce della persona che ho davanti e nel guardare i suoi occhi, voglio provare quella bellissima sensazione di perdita di padronanza di se stessi, specialmente in certi momenti! ;)
giovedì 24 settembre 2009
guardandomi intorno
Certe persone sembra che non abbiano niente dentro, un vero e proprio deserto, qualcosa che lascia un gran senso di vuoto se si fa tanto di affacciarsi al loro mondo. Mi riferisco a quelle persone che soprattutto in ambiente lavorativo non trovano di meglio da fare che sparlare, troncare le gambe alle persone verso le quali provano invidia , rabbia o non so cosa, gettare fango sugli altri. Credo che non si possa evitare di incontrare questo, nessun ambiente è risparmiato.
È vero che la strategia migliore è sempre ignorare queste persone, perchè lo sgarbo più grande che si possa fare loro non è rispondere a tono, nè arrabbiarsi , nè tanto meno insultarli, ma ignorarli, farli sentire trasparenti mettendoli a contatto con quel vuoto che forse proprio in quel modo cercano di scacciare, restituendogli quel deserto. Difficile non indurirsi verso chi è capace di fare degli altri un capro espiatorio per le proprie insoddisfazioni o frustrazioni, ma non vorrei mai permettere a nessuno di farmi indurire. Per fortuna esistono sempre persone che sanno restituire ossigeno, sincerità, lealtà, genuinità e sono fortunato ad averle incontrate, soprattutto nel mio ambiente lavorativo. Queste persone sanno compensare la presenza dei poveri arbusti rinsecchiti che ogni tanto rischiano di fare inciampare, tavolta rischiando di ferirsi.
È vero che la strategia migliore è sempre ignorare queste persone, perchè lo sgarbo più grande che si possa fare loro non è rispondere a tono, nè arrabbiarsi , nè tanto meno insultarli, ma ignorarli, farli sentire trasparenti mettendoli a contatto con quel vuoto che forse proprio in quel modo cercano di scacciare, restituendogli quel deserto. Difficile non indurirsi verso chi è capace di fare degli altri un capro espiatorio per le proprie insoddisfazioni o frustrazioni, ma non vorrei mai permettere a nessuno di farmi indurire. Per fortuna esistono sempre persone che sanno restituire ossigeno, sincerità, lealtà, genuinità e sono fortunato ad averle incontrate, soprattutto nel mio ambiente lavorativo. Queste persone sanno compensare la presenza dei poveri arbusti rinsecchiti che ogni tanto rischiano di fare inciampare, tavolta rischiando di ferirsi.
domenica 20 settembre 2009
il temporale
Cosa c'è di più bello di starsene in casa, o comunque al chiuso, in un luogo confortevole e magari con persone altrettanto piacevoli durante un temporale, mentre fuori si scatenano fulmini e risuonano tuoni? Secondo me poche cose sono più suggestive di questo. I temporali mi danno energia, mi danno gioia e mi richiamano forti e limpide sensazioni della mia infanzia, esattamente quando mi trovavo in montagna d'estate e correvo a più non posso per le vie che portano a casa mia insieme a mia sorella per evitare il temporale, mentre grandi goccioloni già cadevano dal cielo che si faceva sempre più nero. Era una sfida esaltante, era quella la sensazione, ma anche se questa sfida la perdevo e tornavo a casa che ero da strizzare ero ugualmente felice! Ricordo la mia immagine allo specchio del bagno: i capelli appiccicati sulla fronte, il viso bagnato , gli occhi spalancati e un sorriso stupefatto sul viso. È passato tanto tempo eppure quelle sensazioni le riprovo ad ogni temporale, non si affievoliscono mai e riprovo la gioia di allora, quello stesso entusiasmo, quella voglia di attaccarmi al vetro della finestra osservando i fulmini, sobbalzando per i tuoni, guardando le persone che corrono tenendosi sulla testa un giornale o il giubbutto.
La natura ha una forza straordinaria, è tanto affascinante quanto incontrollabile e potente, forse è questo che attrae.
In ogni caso mi godo questo pomeriggio, sul mio divano, con una buona tazza di tè caldo e il pensiero e l'immagine di una persona che la mia mente richiama in questa atmosfera di intimità..
La natura ha una forza straordinaria, è tanto affascinante quanto incontrollabile e potente, forse è questo che attrae.
In ogni caso mi godo questo pomeriggio, sul mio divano, con una buona tazza di tè caldo e il pensiero e l'immagine di una persona che la mia mente richiama in questa atmosfera di intimità..
mercoledì 16 settembre 2009
anelando ancora quello sguardo..
Ripenso a qualche tempo fa, a quello sguardo, sempre un po' imbronciato, ma a tratti magnetico, quello sguardo che mi ha colpito al petto, da un giorno all'altro, sebbene si trattasse di una persona non nuova per me, una persona come tante altre e che mai avrei pensato che avrebbe avuto tanto potere sulle mie emozioni e sui miei pensieri, fino a che quello sguardo una notte, ha deciso di imprimersi in modo indelebile nella mia mente, nei miei sogni e nei miei desideri.
Quanto ho desiderato poter catturare quello sguardo da quel momento e le volte in cui sono riuscito ad averlo tutto per me, troppo poche, hanno reso ancora più ardente e insaziabile questo mio desiderio. Ho pensato che quel magnetismo fosse reciproco, perchè quello sguardo accigliato, un po' scuro, ma così pieno di vita, di forze emozionali di varia natura era spesso su di me, lo potevo sentire epidermicamente anche da lontano, e quella sensazione epidermica mi dava un fortissimo e improvviso senso di calore e di risveglio dei sensi. Avrei potuto commettere follie in quei momenti. Ho sentito di arrivare molto molto vicino a quella persona, che a sua volta mi ha cercato molto, dandomi molti e inequivocabili segnali, ma alla fine è rimasta sempre inafferrabile, fino a che non si è allontanata sempre di più, lasciandomi questa forte sensazione di una passione reciproca non consumata, non vissuta, temuta e evitata, per motivi a me oscuri. Quello sguardo continuo a ricercarlo, dentro di me e fuori di me. È una maledizione? Certe volte mi sembra tale, ma può una maledizione dare emozioni tanto belle? È passato del tempo e mi ritrovo inspiegabilmente ancora a immaginare quegli occhi, quelle labbra, quei capelli tra cui avrei tanto voluto passare una mano e soprattutto quello sguardo e il mondo che c'è dietro, tanto potente che è quasi tangibile. Mi ritrovo ancora qui a anelare.
Quanto ho desiderato poter catturare quello sguardo da quel momento e le volte in cui sono riuscito ad averlo tutto per me, troppo poche, hanno reso ancora più ardente e insaziabile questo mio desiderio. Ho pensato che quel magnetismo fosse reciproco, perchè quello sguardo accigliato, un po' scuro, ma così pieno di vita, di forze emozionali di varia natura era spesso su di me, lo potevo sentire epidermicamente anche da lontano, e quella sensazione epidermica mi dava un fortissimo e improvviso senso di calore e di risveglio dei sensi. Avrei potuto commettere follie in quei momenti. Ho sentito di arrivare molto molto vicino a quella persona, che a sua volta mi ha cercato molto, dandomi molti e inequivocabili segnali, ma alla fine è rimasta sempre inafferrabile, fino a che non si è allontanata sempre di più, lasciandomi questa forte sensazione di una passione reciproca non consumata, non vissuta, temuta e evitata, per motivi a me oscuri. Quello sguardo continuo a ricercarlo, dentro di me e fuori di me. È una maledizione? Certe volte mi sembra tale, ma può una maledizione dare emozioni tanto belle? È passato del tempo e mi ritrovo inspiegabilmente ancora a immaginare quegli occhi, quelle labbra, quei capelli tra cui avrei tanto voluto passare una mano e soprattutto quello sguardo e il mondo che c'è dietro, tanto potente che è quasi tangibile. Mi ritrovo ancora qui a anelare.
sabato 12 settembre 2009
..quello strano senso di sospeso...
Oggi una mia amica mi ha chiesto se credo nell'amicizia tra uomo e donna. Questa domanda mi ha spiazzato.
Esiste amicizia tra uomo e donna? Quesito sentito e risentito. Ho sempre pensato di sì e ho avuto e ho tutt'ora anche tante amiche donne, anche amiche scettiche riguardo all'amicizia tra uomo e donna, sostententi che da una parte ci sia sempre un interesse che va oltre la semplice e "pura" amicizia.
È vero che le uniche amicizie vere che sono riuscito a mantenere sono sempre state con donne con le quali ho avuto un vero e proprio rapporto di coppia per un periodo della mia vita, persone che sono rimaste nel mio cuore e con le quali c'è una fiducia reciproca di poter contare l'uno sull'altro nel momento del bisogno. Ma nelle altre amicizie prima o poi l'equilibrio si è inspiegabilmente rotto, talvolta di punto in bianco, talvolta in modo tacito, talvolta in modo più graduale, talvolta per un motivo, più spesso senza, ma certe persone mi mancano. Molto. Non posso dunque non farmi questa domanda: è possibile l'amicizia tra un uomo e una donna? Ho sempre pensato di sì, ma la mia esperienza scalfisce questa, che è tutt'altro che una certezza.
Il confine tra amicizia e altro è senza dubbio molto sottile e molto facilmente si può scivolare nella tentazione di un certo altro tipo di convidisione, anche solo per un momento. La tentazione è molto frequente. Ma che vi si ceda o non vi si ceda, qualora si presenti, qualcosa si rompe comunque . C'è una scappatoia alla rottura?
Più che un post, il mio, è un quesito.
Esiste amicizia tra uomo e donna? Quesito sentito e risentito. Ho sempre pensato di sì e ho avuto e ho tutt'ora anche tante amiche donne, anche amiche scettiche riguardo all'amicizia tra uomo e donna, sostententi che da una parte ci sia sempre un interesse che va oltre la semplice e "pura" amicizia.
È vero che le uniche amicizie vere che sono riuscito a mantenere sono sempre state con donne con le quali ho avuto un vero e proprio rapporto di coppia per un periodo della mia vita, persone che sono rimaste nel mio cuore e con le quali c'è una fiducia reciproca di poter contare l'uno sull'altro nel momento del bisogno. Ma nelle altre amicizie prima o poi l'equilibrio si è inspiegabilmente rotto, talvolta di punto in bianco, talvolta in modo tacito, talvolta in modo più graduale, talvolta per un motivo, più spesso senza, ma certe persone mi mancano. Molto. Non posso dunque non farmi questa domanda: è possibile l'amicizia tra un uomo e una donna? Ho sempre pensato di sì, ma la mia esperienza scalfisce questa, che è tutt'altro che una certezza.
Il confine tra amicizia e altro è senza dubbio molto sottile e molto facilmente si può scivolare nella tentazione di un certo altro tipo di convidisione, anche solo per un momento. La tentazione è molto frequente. Ma che vi si ceda o non vi si ceda, qualora si presenti, qualcosa si rompe comunque . C'è una scappatoia alla rottura?
Più che un post, il mio, è un quesito.
lunedì 7 settembre 2009
correre
Questa mattina, come ogni mattina da quasi 20 anni, ho assaporato la soddisfazione di una bella corsa per la città, una città quasi ancora addormentata. Poche cose appagano l'animo e il corpo come una bella corsa, il respirare a pieni polmoni l'aria che finalmente si sta di nuovo facendo frizzante e fresca, il sentire il sangue che circola nelle gambe e l'attivazione di tutto il corpo.
Talvolta sembra un concetto difficile da capire per chi non l’ha mai provato, ma per la mia esperienza mi sento di dire che ci sono poche cose rilassanti ed energizzanti come una bella corsa, da soli o in compagnia, magari immersi nella natura. A questo punto mi sento di riportare parole non mie ma che condivido in pieno. "Quando corriamo, infatti, il nostro corpo produce endorfine, sostanze proteiche con struttura simile a quella della morfina che vanno ad operare con recettori situati nel sistema nervoso centrale. Le conseguenze della loro azione sono paragonabili a quelle della morfina, con cambiamento di umore durante e dopo la corsa, nonché un aumento della capacità di sopportazione del dolore. Non è raro infatti vedere uno sportivo che sopporta, durante la sua attività, dolori che magari a riposo per una persona comune sarebbero insostenibili. Inoltre le endorfine influiscono sul rilascio di diversi ormoni da parte delle ghiandole endocrine e rivestono un ruolo importante in processi fisiologici come la regolazione dell’appetito, della pressione del sangue, della temperatura del corpo e della respirazione. C’è chi parla di “tossicomania positiva”, e un metodo di terapia basato sulla corsa si sta diffondendo sempre più anche nelle comunità di recupero per tossicodipendenti. Ma non è tutto qui. Durante l’attività fisica infatti aumenta la concentrazione sanguigna delle catecolammine (adrenalina e noradrenalina), composti chimici prodotti in varie parti del nostro organismo (alcune terminazioni nervose, cervello, midollare del surrene) utili per combattere lo stress con aumento rapido della gittata cardiaca, messa in circolo di glucosio dal fegato e di acidi grassi dagli adipociti. In pratica il corpo fronteggia una situazione di emergenza mobilitando le sue riserve energetiche e irrorando maggiormente i muscoli, preparandosi all’azione. Le catecolammine riducono inoltre i sintomi dell’ansia, restituendo calma, rilassamento ed allegria alla mente. Un'altra sensazione che chi pratica un attività fisica avrà provato è quella sorta di torpore che, a volte, la accompagna. Ciò è dovuto all’attività elettrica del cervello, nella quale –durante uno sforzo aerobico- prevalgono le onde alfa, quelle tipiche del risveglio, di quando stiamo per addormentarci e di quando si praticano tecniche di rilassamento. Se a tutto ciò sommiamo aspetti più prettamente psicologici come la magnifica sensazione di sentirsi liberi e la maggiore capacità di conoscere e accettare il proprio corpo, otteniamo una miscela esplosiva che non può che portare ad una scarica di benessere e rendere la vita migliore.". Vale la pena di combattere la pigrizia, il beneficio è troppo maggiore e con questo chiudo e vado a comprarmi un nuovo paio di scarpe da corsa per rendere ancora più piacevole questa abitudine quotidiana. :-)
Talvolta sembra un concetto difficile da capire per chi non l’ha mai provato, ma per la mia esperienza mi sento di dire che ci sono poche cose rilassanti ed energizzanti come una bella corsa, da soli o in compagnia, magari immersi nella natura. A questo punto mi sento di riportare parole non mie ma che condivido in pieno. "Quando corriamo, infatti, il nostro corpo produce endorfine, sostanze proteiche con struttura simile a quella della morfina che vanno ad operare con recettori situati nel sistema nervoso centrale. Le conseguenze della loro azione sono paragonabili a quelle della morfina, con cambiamento di umore durante e dopo la corsa, nonché un aumento della capacità di sopportazione del dolore. Non è raro infatti vedere uno sportivo che sopporta, durante la sua attività, dolori che magari a riposo per una persona comune sarebbero insostenibili. Inoltre le endorfine influiscono sul rilascio di diversi ormoni da parte delle ghiandole endocrine e rivestono un ruolo importante in processi fisiologici come la regolazione dell’appetito, della pressione del sangue, della temperatura del corpo e della respirazione. C’è chi parla di “tossicomania positiva”, e un metodo di terapia basato sulla corsa si sta diffondendo sempre più anche nelle comunità di recupero per tossicodipendenti. Ma non è tutto qui. Durante l’attività fisica infatti aumenta la concentrazione sanguigna delle catecolammine (adrenalina e noradrenalina), composti chimici prodotti in varie parti del nostro organismo (alcune terminazioni nervose, cervello, midollare del surrene) utili per combattere lo stress con aumento rapido della gittata cardiaca, messa in circolo di glucosio dal fegato e di acidi grassi dagli adipociti. In pratica il corpo fronteggia una situazione di emergenza mobilitando le sue riserve energetiche e irrorando maggiormente i muscoli, preparandosi all’azione. Le catecolammine riducono inoltre i sintomi dell’ansia, restituendo calma, rilassamento ed allegria alla mente. Un'altra sensazione che chi pratica un attività fisica avrà provato è quella sorta di torpore che, a volte, la accompagna. Ciò è dovuto all’attività elettrica del cervello, nella quale –durante uno sforzo aerobico- prevalgono le onde alfa, quelle tipiche del risveglio, di quando stiamo per addormentarci e di quando si praticano tecniche di rilassamento. Se a tutto ciò sommiamo aspetti più prettamente psicologici come la magnifica sensazione di sentirsi liberi e la maggiore capacità di conoscere e accettare il proprio corpo, otteniamo una miscela esplosiva che non può che portare ad una scarica di benessere e rendere la vita migliore.". Vale la pena di combattere la pigrizia, il beneficio è troppo maggiore e con questo chiudo e vado a comprarmi un nuovo paio di scarpe da corsa per rendere ancora più piacevole questa abitudine quotidiana. :-)
Iscriviti a:
Post (Atom)
